AstraZeneca, Magi (OdM di Roma) invita ad attendere il responso EMA, il Codacons preannuncia una Class action in Toscana

2' di lettura 17/03/2021 - "Lo stop di AstraZeneca in Italia è avvenuto per motivi precauzionali, lo hanno fatto anche altri Paesi, in attesa che l'EMA si pronunci (forse entro giovedì 18, N.d.R.). Credo che non ci saranno problemi, ma in ogni caso va sempre verificato che le morti siano riconducibili al vaccino. Anche perché se andiamo a vedere gli effetti collaterali, durante la fase di sperimentazione, di tromboembolie non ce ne sono state, piuttosto si sono viste altre tipologie di effetti collaterali".

Risponde così il presidente dell'Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, interpellato dall'agenzia "DIRE": cercando di fare chiarezza su un tema così delicato, che sta comprensibilmente allarmando l'opinione pubblica in vari Paesi europei.

"Gli eventi avversi gravi segnalati sono sicuramente inferiori a quelli che ci si aspettava - aggiunge Magi - e se l'EMA darà l'ok chiaramente sarà somministrata la seconda dose a chi ha già ricevuto la prima, anche perché i tempi di AstraZeneca possono arrivare fino a tre mesi di distanza, quindi abbiamo tutto il tempo".

Va ricordato che, al momento, non ci sono dati che dimostrano un legame diretto tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e i decessi considerati sospetti; è solo dimostrato - a quanto sappiamo - che la copertura contro il Covid data da questo vaccino non è piena, ma inferiore a quella garantita dagli altri principali vaccini. Proprio in questi giorni, poi, riferisce la testata "Newsmondo.it", il titolo di AstraZeneca sale in Borsa. Evidentemente, gli investitori si fidano di quest'azienda e sono convinti che l’EMA si esprimerà a favore del vaccino, dando quindi il via libera alla ripresa delle somministrazioni.

E' una sorta di scommessa da parte degli investitori, che si fidano della società e dei dati che arrivano dal Regno Unito, dove non si sono registrati episodi gravi legati alla somministrazione di questo vaccino. Ma qui in Italia, non tutti la pensano così: in Toscana, è sceso in campo il CODACONS, per intentare un' azione risarcitoria, una vera e propria Class-action, a favore di tutti i cittadini della regione che, a seguito della somministrazione del vaccino, abbiano subito reazioni avverse gravi.

"Da giorni - scrive il Codacons in un comunicato - stiamo ricevendo le denunce dei cittadini che si sono sottoposti alla vaccinazione Astrazeneca e segnalano problemi, in alcuni casi anche gravi, insorti dopo la somministrazione delle fiale. Ovviamente dovranno essere le autorità preposte a valutare un possibile nesso di causalità tra le vaccinazioni e le reazioni avverse gravi, ma ciò che è certo è che, se saranno accertati errori o anomalie in merito al vaccino, i responsabili dovranno risarcire i cittadini per i danni arrecati sul fronte della salute e per i rischi fatti correre agli utenti".






Questo è un articolo pubblicato il 17-03-2021 alle 11:03 sul giornale del 18 marzo 2021 - 120 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, Fabrizio Federici

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