Bancarotta fraudolenta e reati tributari. Sequestrati beni e valori per oltre 324 mila euro

3' di lettura 16/01/2023 - I militari della Compagnia Guardia di Finanza di Montecatini Terme hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo, in forma diretta e per equivalente, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Pistoia, su richiesta della Procura della Repubblica di Pistoia, nei confronti di 3 persone fisiche e di 5 imprese, per bancarotta fraudolenta e reati tributari (omessa o infedele dichiarazione, omesso versamento di ritenute e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte).

Sono così stati sequestrati e recuperati, a favore dei creditori e dell’Erario (quindi della collettività), somme di denaro e beni per un valore complessivo di € 324.750.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Pistoia, hanno avuto origine da un controllo fiscale condotto dalle Fiamme Gialle, nei confronti di una società della Valdinievole, attiva nel settore metalmeccanico, durante il quale erano emerse gravi irregolarità tributarie, tra cui la mancata presentazione delle dichiarazioni fiscali, per gli anni 2017 e 2018.

Allo stato del procedimento e fatte salve le successive valutazioni in merito all'effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità, le investigazioni hanno consentito di far emergere che dall’azienda, poi fallita nel febbraio 2020, erano fuoriuscite consistenti liquidità - verso le persone fisiche e le imprese destinatarie dell’attuale provvedimento di sequestro - attraverso il reiterato prelievo di cospicue somme di denaro contante e l’emissione di assegni, dai conti societari, senza che sia stato possibile trovare giustificazioni contabili, ragioni economiche o utilità imprenditoriali.

Analogamente, i beni aziendali erano stati ceduti, senza alcuna evidente effettiva contropartita monetaria, ad altra società collegata, alla quale erano stati trasferiti, anche, il portafoglio clienti e gran parte della forza lavoro.

Con questa serie di operazioni, si erano anche rese infruttuose le procedure coattive di riscossione delle imposte non versate dall’azienda, che aveva accumulato cartelle esattoriali, relative al periodo 2013 / 2018, per oltre 5,3 milioni di euro.

Nel precisare ulteriormente che il procedimento è attualmente pendente nella fase delle indagini preliminari e che l'effettiva responsabilità delle quattro persone attualmente indagate, in uno con la fondatezza delle ipotesi d'accusa mosse a loro carico, saranno vagliate nel corso delle successive fasi processuali, occorre evidenziare come l’attività sviluppata dalla Compagnia Montecatini Terme si inquadri pienamente nell’alveo delle iniziative poste in campo dalla Guardia di Finanza, per combattere i comportamenti illeciti che generano sperequazioni e diseguaglianze, sia tra i cittadini, che tra le imprese.

Infatti, con quest’operazione, che testimonia il costante impegno del Corpo a tutela degli imprenditori e dei contribuenti rispettosi delle leggi, sono stati unitariamente contrastati, in un’ottica trasversale, i reati fallimentari, al fine di restituire quanto dovuto ai creditori della società fatta fallire illegalmente, ed un grave episodio di evasione fiscale, fenomeno che, come noto, costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico, poiché distorce la concorrenza e penalizza l’equità, sottraendo allo Stato preziose risorse, che potrebbero essere dedicate agli interventi a favore delle fasce sociali più deboli.








Questo è un articolo pubblicato il 16-01-2023 alle 12:55 sul giornale del 17 gennaio 2023 - 38 letture

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